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LA SINISTRA CONTO LA ‘NDRANGHETA |
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Scritto da dario
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Mercoledì 21 Luglio 2010 09:10 |
CONTRO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATAIN POLITICA E IN ECONOMIA:• bloccare la legge che limita le intercettazioni e nega la libertà distampa• rilanciare l’etica in politica e cacciare i profittatori dalle istituzioni3 mesi fa in occasione della giornata contro le mafie organizzata da Libera a Milano promuovemmo un iniziativa per sensibilizzare la cittadinanza sull’infiltrazione della ‘ndrangheta anche nel sud ovest milanese. I procedimenti giudiziari che hanno coinvolto l’ex sindaco di Trezzano e presidente della TASM Tiziano Butturini e il consigliere del PDL di Trezzano Michele Iannuzzi sono stati l’ennesima dimostrazione dell’infiltrazione della criminalità organizzata nel nostro territorio. L’inchiesta che in questi giorni ha scoperchiato la collusione tra ‘ndrangheta, politici e responsabili della sanità lombarda è indice di quanto concreto sia il pericolo che anche le opere per l’expo 2015, come tutte le opere pubbliche divengano veicolo dell’infiltrazione del malaffare nell’economia e nella politica lombarda come lo sono già in diverse regioni italiane. La criminalità organizzata è un emergenza nazionale, insieme alla crisi occupazionale e di reddito, che mette in crisi la vita di milioni di famiglie italiane e andrebbe affrontata dal governo. Invece da mesi l’agenda del parlamento è bloccata sulla legge sulle intercettazioni che se approvata così come proposta ridurrà gli strumenti a disposizione della magistratura e della polizia per perseguire la criminalità. Senza intercettazioni oggi avremmo ancora: > un chirurgo che opera al Santa Rita nell’interesse proprio e non in quello dei pazienti che venivano sottoposti ad operazioni solo per aumentare il proprio conto in banca; > un ministro che non si accorgeva che la sua casa era stata pagata al nero da altri; > imprenditori edili che, nelle ore del terremoto dell’Aquila, sghignazzavano pensando ai profitti che avrebbero fatto. Senza intercettazioni molti degli arrestati e degli indagati della recente inchiesta contro la ‘ndrangheta sarebbero ancora impegnati nel loro traffici malavitosi Per questo crediamo che sarebbe sbagliato ridurre gli strumenti a disposizione degli inquirenti come vuol fare Berlusconi. Ma se è vero che la lotta alla criminalità organizzata è principalmente compito del Governo è anche vero che una maggior attenzione da parte delle amministrazioni comunali nelle procedure di appalto e nel controllo delle attività economiche sul territorio sarebbe più che opportuna. Poi c’è una questione morale ed etica che ha riguardato purtroppo anche esponenti del centro sinistra. L’interesse privato, il malaffare comunque connotato, non deve trovare spazio nei comportamenti delle donne e degli uomini che rappresentano il centro sinistra. I partiti che si candidano a sostituire Berlusconi e la sua maggioranza nel governo del paese devono essere intransigenti. Lo dobbiamo alle centinaia di esponenti del sindacato, della sinistra, della magistratura, delle forze dell’ordine e di gente comune che hanno pagato con la vita il loro impegno contro le mafie. Noi vogliamo che in Italia la Sinistra torni ad essere sinonimo di onestà e tutela degli interessi collettivi. Per questo aderiamo alla fiaccolata per dire “NO alla ‘ndrangheta” che il Partito Democratico ha promosso a Cesano Boscone per giovedì 22 luglio. |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Luglio 2010 09:18 |
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