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lettera aperta ai lavoratori del commercio
Scritto da dario   
Martedì 01 Giugno 2010 05:49

Milano, 31.5.2010

Alle RSU
RSA Filcams-CGIL
RSA Fisascat- CISL
RSA Uiltucs-UIL
Aziende Commerciali

Corsico/ Cesano Boscone/Buccinasco/Trezzano



MAI PIU’ APERTURE IL 1 MAGGIO E NELLE ALTRE FESTIVITA’

Care compagne, cari compagni, vogliamo con questa lettera darvi conto di un’iniziativa che abbiamo promosso nelle scorse settimane a Corsico e che vorremmo estendere in tutti i comuni della zona. Ci riferiamo alla ormai generalizzata abitudine da parte dei comuni di concedere deroghe alle aperture festive degli esercizi commerciali. Siamo partiti da quanto avvenuto a Corsico il 1 maggio scorso. Per la prima volta dal dopo guerra è stata concessa apertura degli esercizi commerciali. Corsico è da sempre amministrata dal centro sinistra e che all’interno dell’amministrazione siamo presenti anche noi della Federazione della Sinistra, ci siamo domandati come sia possibile che all’oscuro del consiglio comunale, della giunta e della maggioranza sia stato possibile che anche qui il 1 maggio da festa del lavoro sia diventata festa del consumismo.

Tutto risale alle modalità con cui vengono definite le aperture e le deroghe degli esercizi commerciali che vedono le ordinanze relative essere discusse solo in sede tecnica e firmate dal Sindaco e dall’assessore al Commercio senza alcuna condivisione con altri in maggioranza. Proprio per evitare il ripetersi di tali fatti abbiamo sollecitato nei giorni scorsi sindaco e maggioranza a prendere una posizione chiara che impedisca nel futuro il ripetersi di tali deroghe in tutte le festività. In allegato troverete il materiale relativo a quest’iniziativa che ha come vedrete raggiunto il suo scopo. Nel consiglio comunale di Corsico del 27 maggio la Sindaca ha ribadito la sua contrarietà alla concessione di deroghe nelle festività di 1 gennaio, Pasqua, Lunedi dell’angelo, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 15 agosto, 25 dicembre, 26 dicembre. Sappiamo che viste le domeniche di apertura che oggi la legge regionale concede e la prospettiva che ne concedano sempre di più si tratta di una piccola cosa, ma è un elemento di controtendenza in un periodo in cui tutti pensano che l’apertura generalizzata degli esercizi commerciali la domenica e nelle festività debba essere la norma. Speriamo che altri comuni facciano altrettanto Grazie per l' attenzione 

Federazione della Sinistra Corsichese

 

  

Cos’è la destra, cos’è la sinistra
così il titolo di una canzone di Giorgio Gaber.

1 maggio 2010:
Milano centro destra negozi chiusi
Corsico centro sinistra centri commerciali aperti.
(la Federazione della Sinistra propone che non accada più)

Il 1 maggio scorso la Sindaca di centro destra di Milano Letizia Moratti ha deciso, aderendo alle richieste delle organizzazioni sindacali di non concedere la deroga all’apertura dei negozi richiesta della Unione del Commercio Milanese per la giornata di sabato 1 maggio.

“Per rispetto della Festa del Lavoro ho convenuto di non concedere la deroga per l’apertura straordinaria dei negozi” così ha dichiarato la sindaca di Milano il 28 aprile.

A Corsico, invece, città amministrata da sempre dal centro sinistra, i centri commerciali hanno avuto la deroga sia il sabato 1 maggio che la domenica 2 maggio. Lo stesso è avvenuto nella gran parte dei comuni dell’hinterland milanese.

E’ proprio questo episodio che spinge i consiglieri Ernesto Ferrario (Federazione della Sinistra) e Giacomo DI Capua, da sempre attento ai problemi dei lavoratori, a presentare un ordine del giorno al prossimo consiglio comunale affinchè in futuro non si ripetano tali scelte.

Consentire che anche una giornata festiva come il 1 maggio dedicata al ricordo delle lotte che il movimento dei lavoratori ha portato avanti dalla fine ‘800 per migliorare le proprie condizioni, per passare dalle 14 ore alle 8 ore di lavoro giornaliero si trasformi in una giornata in cui gli stessi lavoratori che dovrebbero festeggiarla sono costretti ad andare a lavorare (perché sia chiaro la maggioranza dei lavoratori dei centri commerciali o dei negozi non a conduzione famigliare non può decidere se prestare o meno la propria attività non è affatto libero di accettare o meno la richiesta del proprio datore di lavoro) è una contraddizione palese. Che ciò sia accaduto dove chi amministra si richiama ai valori del lavoro è stato grave e non deve più ripetersi.

Non si tratta solo di evitare che una festa come quella del primo maggio si trasformi da festa del lavoro a festa del consumo.

Non solo perché in un momento in cui i lavoratori e pensionati hanno ben poco da spendere in consumi, ma perché sarebbe opportuno in occidente iniziare ad educare i cittadini a ridurre i consumi superflui. Non si può da un lato parlare sui giornali e in TV dei limiti del pianeta e poi continuare a stimolare i consumatori ad acquisti continui.

Ciò che vale per il primo maggio per noi deve valere anche per altre giornate di festa legate a ricorrenze civili o religiose importanti nella storia del nostro paese: capodanno, pasqua, il lunedì dell’angelo, il 25 aprile, il 1 maggio, il 2 giugno, il 15 agosto il 25 e 2 6 dicembre.

Ci sono giorni in cui la frenesia del consumo a tutti i costi dovrebbe far un passo indietro, non solo per consentire a tutti di star accanto alla propria famiglia ai propri figli di rinsaldare i legami famigliari e di amicizia, ma anche per ricordare che non tutto è legato al denaro, ai soldi, agli acquisti.

Già oggi il combinato disposto della legge nazionale, di quella regionale e delle deroghe comunali consente che in Lombardia siano 26 le domeniche all’anno in cui gli esercizi commerciali possono rimanere aperti. Nelle aree turistiche e nella cerchia dei navigli possono diventare 51.

Ci sono quindi decine di migliaia di lavoratori che non per garantire servizi essenziali, ne per la vendita di prodotti essenziali vedono gran parte delle giornate festive compromesse.

Per questo pensiamo che il consiglio comunale di Corsico debba tra i primi atti compierne uno che dimostri attenzione al lavoro e a quei valori che sono stati alla base della nostra repubblica e che non vanno sempre sottomessi alle esigenze di un consumismo sfrenato o dell’interesse delle grosse catene della distribuzione organizzata.

Abbiamo quindi deciso di sottoporre, come Federazione della Sinistra, un ordine del giorno che impegni il comune a non concedere deroghe all’apertura degli esercizi commerciali fissa nelle festività su indicate. Siamo certi che i consiglieri del centro sinistra e non solo accoglieranno questa proposta evitando così che in futuro per disattenzione o per sudditanza agli interessi dei grandi gruppi della distribuzioni si ripeta quanto avvenuto il 1 maggio.

Errare è umano perseverare sarebbe diabolico, siamo certi che i consiglieri di Corsico non lo faranno.

 

FEDERAZIONE DELLA SINISTRA CORSICO

 

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Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Giugno 2010 17:59
 

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