Signori: abbiamo un’emergenza!
Tra i giovani del corsichese c’è chi vuole emergere; ma sul serio!
Nel fine settimana a cavallo del 2 giugno abbiamo risposto a questa emergenza…
È un’emergenza che vuol dire essere protagonisti.
Vuol dire impegno.
Vuol dire ricerca di spazi.
Vuol dire banalmente “io ci sono”.
Abituati ad un tessuto sociale come quello che è solito mostrare il corsichese, noi giovani corriamo il rischio di far confondere la nostra voglia di evadere con un più comodo e qualunquista “casinismo”, “fare baldoria”.
Non è quello che ci prefiggiamo..
Vorremmo poter godere di maggiori spazi di riflessione, di crescita, di confronto; spazi come quelli che siamo riusciti a creare durante la festa dei Giovani Comunisti grazie all’autorevole intervento di Heidi Giuliani e Massimo Gatti, spazi politici nel più nobile del termine… politici perché la politica è quello che compro, che vesto, che mangio…
Per questo noi Giovani Comunisti intendiamo dare il massimo appoggio ai progetti mirati alla creazione di una filiera corta e ad un mercato a chilometro zero, in un ottica di consumo equo, solidale e sostenibile.
Intendiamo sostenere un nuovo modello di consumo a partire dal singolo, il tutto inserito in un’ ottica di mutualismo tra produttori e consumatori con il fine ultimo di creare una rete che possa dar vita ad un sano e “buon mercato” in grado di restituire dignità a chi produce e a dare il giusto potere d’acquisto a noi consumatori.
Utopisti? Non crediamo: semplicemente attenti al mondo e a come potrebbe evolversi.
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