Approvata a maggioranza la mozione presentata dal PRC/Federazione della Sinistra a sostegno della proposta di legge regionale per il sostegno delle persone malate croniche non autosufficienti e alle persone con gravi disabilità, presentata in Regione dal consigliere regionale del Prc Luciano Muhlbauer.
"Il 70% degli anziani oltre i 78 anni - ha detto ieri sera il consigliere del partito della Rifondazione Comunista, Ivan Caccianiga - è non autosufficiente e la retta della casa di riposo è insostenibile (da 1400 a 2000 euro mensili) come il costo di una badante regolare (non meno di 1300 euro mensili). Queste spese sono a carico della famiglia, che - ha ancora detto Caccianiga - scontata la pensione dell'anziano deve spendere da 500 a 1000 euro mensili e più. Con pensioni e salari insufficienti, coi prezzi aumentati e ora con la crisi economica, le famiglie non ce la fanno più a coprire quei costi". Così il Consiglio comunale ha insistito sulla necessità di istituire un fondo regionale per le non autosufficienze. Un fondo che la Regione, attraverso gli ambiti territoriali, dovrebbe distribuire ai Comuni per almeno il 90% della spesa da loro sostenuta. La proposta prevede anche l'istituzione dell'Unità di valutazione multidisciplinare, che potrebbe svolgere attività di assistenza delle persone malate croniche non autosufficienti e con grave disabilità”.
La mozione è stata preceduta da una raccolta di firme in città svolta dal PRC e dal PdCI per sensibilizzare la popolazione su un problema sempre più diffuso che obbliga le famiglie a sostenere spese enormi per il ricovero di un famigliare non autosufficiente in una struttura protetta o per l’assistenza domiciliare.
La proposta di legge regionale mira a fare si che la Regione utilizzi correttamente i fondi stanziati dal governo Prodi e li distribuisca ai Comuni al fine di realizzare concretamente il diritto all’assistenza sociale, a domicilio o in una struttura sanitaria, di cui devono poter godere tutte le persone non autosufficienti senza gravare sulle famiglie.
La mozione è stata votata da tutti i partiti di maggioranza mentre il PdL si è astenuto, argomentando che la proposta sarà comunque discussa in Regione anche senza votarla nei Comuni. Ci auguriamo che venga presto discussa ma soprattutto approvata anche dal centro-destra regionale.
Ordine del giorno sulla privatizzazione della gestione delle reti idriche
Approvato grazie al voto del centro sinistra e con il voto contrario del centro destra, l’Ordine del Giorno proposto dalla maggioranza che ribadisce l’impegno di Corsico a sostenere che l’accesso individuale e collettivo all’acqua è, e deve rimanere, un diritto umano non assoggettabile al mercato.
Ribadendo che la proprietà e la gestione del servizio idrico devono essere pubbliche e soddisfare criteri di equità, solidarietà e rispetto degli equilibri ecologici, il Consiglio Comunale di Corsico chiede alla Regione Lombardia di impugnare la costituzionalità dell’articolo 15 della legge che prevede la privatizzazione dei servizi idrici e al governo di abrogare l’articolo stesso.
Inoltre il Consiglio Comunale ha impegnato il Sindaco e la Giunta a proporre l’introduzione nello Statuto comunale la tutela e il mantenimento della gestione pubblica dell’acqua e delle reti di distribuzione.
ODG sulla possibilità di vendita dei beni confiscati alle mafie
Infine il consiglio comunale di Corsico ha votato a maggioranza un odg, presentato dalla maggioranza, in cui esprime preoccupazione per l’introduzione della norma che prevede la vendita dei beni confiscati alle mafie.
La preoccupazione, in un territorio che non è immune dal fenomeno mafioso, è che questa norma possa indebolire e vanificare la lotta alla criminalità organizzata sottraendo allo Stato uno strumento che permette di colpire i patrimoni accumulati con attività illecite e che ha una forte valenza simbolica nel rimarcare il valore della legalità.
Alla richiesta da sottoporre al parlamento di ritirare la norma in oggetto ha aderito tutta la maggioranza mentre ha votato contro il PdL, affermando che non vedo come scandalosa la vendita dei beni confiscati alla criminalità organizzata.
Partito della Rifondazione Comunista Corsico
Partito dei Comunisti Italiani Corsico
Federazione della Sinistra Corsico
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