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Decine di persone hanno accolto l'invito dell'esecutivo corsichese, partecipando
all'incontro in strada organizzato martedì tra viale Italia e via Cellini, nel popoloso quartiere Lavagna. La proposta di un “Comitato delle sedie”
Corsico (22 giugno 2011) - Erano quasi centocinquanta le persone, tra le quali anche molti giovani, che ieri sera hanno accolto l'invito della sindaca e dalla sua Giunta a incontrarsi per strada, sotto le case di viale Italia e via Cellini, per lanciare un messaggio chiaro a chi sfrutta giovani donne, obbligandole a prostituirsi: il territorio è nostro!
Non una ronda, come qualche politico ha voluto far credere, ma un'occasione di
partecipazione attiva.
“Nelle scorse settimane – spiega la sindaca Maria Ferrucci – ho incontrato alcuni cittadini che mi hanno evidenziato il problema della presenza di numerose prostitute, le quali creano una serie di problemi di ordine pubblico, senza alcun rispetto per le persone, molte delle quali anziane, residenti in zona. Una situazione inaccettabile, tanto che ho suggerito loro di riappropriarsi del proprio territorio. Come? Scendendo per strada, creando una sorta di comitato delle sedie. Tante persone – prosegue la sindaca – che si incontrano la sera fuori dalle loro abitazioni anche solo per chiacchierare o passeggiare, dando così fastidio”.
Un'occasione di partecipazione attiva, di stretta collaborazione tra cittadinanza e amministrazione che è stata rilanciata nei giorni scorsi anche dall'assessore alla Polizia locale Livio Colombo. “Abbiamo messo le telecamere per regolare gli accessi – spiega Colombo – e sanzionato le aziende che esponevano i rifiuti prima del dovuto, permettendo alle prostitute di utilizzare il materiale di scarto per accendere fuochi.
Sono stati anche pianificati interventi mirati, in accordo con i carabinieri. Il nuovo servizio di pattugliamento serale prevede, tra i luoghi sensibili, anche la zona intorno a viale Italia. Ma ho voluto spiegare ai cittadini che l'unico modo è occupare il proprio territorio, impedendo che lo facciano altri, incontrandosi, organizzando iniziative negli stessi luoghi oggi utilizzati per il sesso a pagamento”.
La sindaca e le sue assessore e assessori hanno potuto constatare direttamente i
problemi evidenziati dai residenti, come la mancanza di illuminazione in alcuni tratti di via Cellini, o il fatto che alcuni automobilisti, per evitare gli ingressi controllati, scavalcano le aiuole laddove non è presente il guard rail che la società statale Anas dovrebbe ripristinare e aggrediscono i residenti che tornano a casa in ore serali o notturne.
Cosa fare allora? “Riprendere possesso del territorio – prosegue la sindaca – con un coinvolgimento diretto dei residenti, che dovrebbero diventare parte attiva
nell'organizzazione di iniziative, che noi sosterremo”.
Alcune signore, infatti, si sono già messe d'accordo per rivedersi nelle prossime sere. “Vogliamo dare fastidio – dicono – e costringere le prostitute a spostarsi altrove, perché non ne possiamo più”.
D'altra parte sono due le parole della lingua italiana con il suffisso -trice più diffuse: la prima è naturalmente Beatrice, ma la seconda è meretrice. E ad affermarlo non è uno qualsiasi, ma la prestigiosa Accademia della Crusca. Perché il meretricio è forse l'attività più vecchia del mondo, che nessuna legge è mai riuscita a cancellare, vincolare o vietare.
La prostituzione, però, diventa un problema di convivenza e di rispetto reciproco
quando viene svolta per strada sotto delle abitazioni, come a Corsico.
Ufficio stampa di Corsico
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