da http://www.giornalelibero.com/dblog/articolo.asp?articolo=626
CORSICO - Diciassette voti a favore, dieci astenuti e tre contrari. E' il "tabellino" che dà il via al rilancio dello stabilimento tessile Hitman, sul territorio di Corsico. Le alzate di mano sulla delibera di indirizzo proposta dalla giunta Graffeo sono arrivate all'1.30 di notte, a quattro ore dall'inizio del Consiglio comunale con l'unico punto all'ordine del giorno. Una serata "storica", come l'ha definita il sindaco, che pone le basi per il reintegro di 81 lavoratori, per la maggior parte donne.
CASO SD. RETROFRONT PD
Il segno lo ha lasciato soprattutto Sinistra democratica, che poche ore prima dell'inizio della riunione aveva diffuso un documento firmato dal coordinatore della zona Corsichese, Luciano Chiodo, in cui annunciava il voto favorevole del gruppo. In realtà, il capogruppo Sd Luigi Autunno ha votato contro, contraddicendo il coordinatore del partito e allineadosi alle posizioni dei consiglieri Antonio Russo (gruppo "Corsico in movimento") ed Emilio Busnati (gruppo "Insieme per Corsico").
I dissidenti, che nelle ultime settimane hanno tenuto in scacco Graffeo, dopo aver espresso nella prima fase aspre critiche nei confronti del sindaco, hanno alzato la mano a favore del piano di rilancio della Hitman. Ma "col mal di pancia", come ha ammesso emblematicamente Pansini. E "con l'augurio che da qui a luglio tutta la maggioranza sia coinvolta passo dopo passo nel progetto", ha aggiunto il consigliere Pd. In particolare, i tre rivendicano un merito: "Quello di aver portato da 3 a 5 anni la garanzia di lavoro delle operaie - ha affermato chiaramente Morra -. Un aspetto che non era contemplato quando i giornali hanno cominciato a parlare dei mal di pancia interni al Pd di Corsico".
PRC: UN SI' "ECCEZIONALE"
E IL PDL SI ASTIENE
Voto di astensione anche per Giovanni Pisati dei Verdi ("Oltre alle legittime aspirazioni delle operaie - ha dichiarato - va tutelato l'interesse pubblico e quello di altri imprenditori che vorrebbero operare sulla Nuova Vigevanese"). Unico assente al momento del voto il consigliere di An (oggi Pdl) Maurizio Mannino, che ha partecipato, pur senza intervenire, a tutto il dibattito. "Sono contenta - ha dichiarato Milena Manna della rsu Hitman - perché il piano ha ottenuto la maggioranza dei voti in Consiglio comunale. Io sono una delle 5 lavoratrici che già hanno ricominciato, mi auguro che presto anche le altre tornino al lavoro".
IL PIANO DI RILANCIO NEL DETTAGLIO
L'unità di intervento "B" (via Di Vittorio, 8) prevede invece l'abbattimento dell'outlet Hitman esistente e la previsione di una superficie di 9.500 metri quadrati, di cui mille di commerciale, al massimo 3 mila di terziario direzionale e 5.500 metri quadrati di residenziale. Quest'ultima porzione potrà essere estesa "in parte o del tutto" in residenziale, che dovrà avere "prevalentemente" altezza eguale "agli edifici circostanti". Sarà inoltre riordinata piazza Giovanni XXIII e piazza Carabelli. Il piano frutterà al casse del Comune 5.616.687 euro. Il costruttore, inoltre, si è accollato le spese di realizzazione delle opere di urbanizzazione per un massimo di tre milioni e 900 mila euro.
Intervento del gruppo consiliare di Rifondazione Comunista
Vogliamo fare subito una premessa: per soddisfare la curiosità di quanto si chiedono “Vogliamo vedere Rifondazione cosa farà sulla Hitman”, diciamo subito che voteremo a favore del punto all’ordine del giorno.Rifondazione è sempre stata, unica forza nel centrosinistra, contro la costruzione di centri commerciali sulla Nuova Vigevanese; a dimostrazione di questo anche in questa legislatura in cui siamo in maggioranza, siamo stati i soli della stessa che hanno avuto il coraggio di votare contro il raddoppio dell’Ikea. Proposta che ha aumentato di 14.000 mq la volumetria commerciale, producendo solo venti posti di lavoro di cui i 2/3 part time. La proposta Hitman è invece profondamente diversa.Abbiamo seguito la vicenda della crisi Hitman da diversi anni, siamo stati vicini alle lavoratrici quando, dopo il fallimento, sembravano svanire le possibilità di mantenere il posto di lavoro, e vogliamo essere vicini a loro anche adesso, quando c’è la possibilità di rilanciare questa fabbrica storica per Corsico.Per anni a Corsico abbiamo assistito, noi non in silenzio, a una cementificazione incontrollata e in parte ingiustificata, infatti Corsico è uno dei comuni più urbanizzati della Provincia di Milano.Noi siamo per il consumo zero di nuovo territorio, e lavoreremo perché nel PGT che approveremo vada in questa direzione, a paritire dalle aree agircole al confine del Parco Sud Milano.La proposta Hitman riguarda due aree, una già urbanizzata, e l’altra dove il PRG in vigore prevede la destinazione d’uso produttiva.Il residenziale, il terziario e il poco commerciale previsto sulla area della sede storica della Hitman, ha come ragion d’essere il reperimento di fondi per la costruzione della nuova fabbrica, e noi l’accettiamo solo per questo motivo.I 2.500 mq di commerciali previsti vicino alla nuova fabbrica, sono, anche a parere del sindacato, la condizione per garantire una stabilità e una sicurezza grazie alla vendita diretta dei vestiti prodotti negli altri 8.000 mq produttivi.Dato che il prodotto Hitman è di alta gamma, e quindi non accessibile alla maggior parte della popolazione, a nostro avviso il traffico non aumenterà sensibilmente, come possiamo rilevare osservando l’afflusso al punto vendita Fusco situato nelle vicinanze.Rilieviamo anche le ricadute positive che questo intervento avrà sulla città: oneri di urbanizzazione (che noi proponiamo che siano destinati, oltre alla riqualificazione di piazza carabelli e piazza giovanni XXIII, alla mantenzione straordinaria delle scuole e degli appartamenti comunali) e opere a scomputo, tra cui abbiamo già individuato la riqualificazione del fontanile visconti di fianco alla nuova fabbrica, insieme a una pista ciclabile e a un ponte ciclopedonale che unirà l'area burgo con il parco cabassina e l'omnicomprensivo, completando uno degli assi della rete ciclopedonale della città dando la possibilità ad esempio agli studenti di andare a scuola in sicurezza in bicicletta.Ribadiamo quindi l’eccezionalità del nostro voto favorevole, motivato dall’importanza sociale che questo intervento ricopre per le 81 lavoratrici e per la nostra città, soprattutto in un momento di crisi economica in cui la disoccupazione sta toccando livelli altissimi, e ricollocare personale è quasi impossibile.Salutiamo quindi con favore il fatto che in un periodo in cui molte aziende stanno chiudendo, a Corsico una fabbrica possa riaprire, grazie prima di tutto alla tenacia delle lavoratrici supportate da un sindacato caparbio, da un privato che, pur mantenendo il suo ruolo di imprenditore, ha deciso di rilanciare questa azienda, e da un’amministrazione che ha condotto nel tempo una trattativa per raggiungere l’obbiettivo principale (i posti di lavoro) limitando il più possibile l’impatto urbanistico di questo piano.A questo punto spetta a tutti i consiglieri assumersi le proprie responsabilità, comprendendo che gli aspetti positivi sono più importanti di quelli negativi, che non facciamo finta di non vedere ma ci sembrano superabili vista la posta in gioco.Rifondazione Comunista si assume la sua responsabilità votando a favore del piano proposto.
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